Sensori Polveri Sottili

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I sensori per la misura di concentrazione di PM si basano sulla rilevazione della luce diffusa da un fascio laser collimato in una cella di interazione.

I sensori OEM consistono in una  cella ed una scheda elettronica di elaborazione della misura.  La scheda è dotata di un micro-controllore che esegue la misura, la elabora e la trasmette via seriale (USB o RS-232) ad una qualsiasi unità di controllo (PC, tablet o anche smart-phone).  Il sensore necessita soltanto di alimentazione e collegamento seriale. La cella deve essere a sua volta collegata ad un circuito pneumatico per far fluire in cella il campione di aria atmosferica contenente le polveri sottili.  Il sensore deve essere accoppiato ad un filtro di selezione della granulometria (PM10, PM5, PM2.5) del particolato, a porosità o centrifugo (tipo cyclone dust collector).

Recentemente abbiamo ridisegnato la cella ottica  di misura “Laser scattering” e l’elettronica per ottenere un sensore più compatto, alimentato a 3.3V (Batterie LiION) o da USB (5V). Il FW del sensore consente misure continue in modo semplice. Il tutto è adesso contenuto in una scatola in ABS ermeticamente chiusa di dimensioni  10x10x9 cm3.

 

Per ulteriori dettagli: pdfTechnical Note

Per vedere in tempo reale un esempio di misure di polveri sottili: www.pm2.5firenze.it

Esempio di misura di concentrazione di PM2.5

Questi sensori sono anche indicati per il monitoraggio dei fumi prodotti in camini di stufe o caldaie. Il grafico che segue mostra la registrazione dei fumi presenti in un camino di stufa per un intervallo di tempo di 30 minuti circa. Il picco di densità di fumi corrisponde ad un preciso evento avvenuto nella stufa quale la rottura di un ceppo di legno (quasi esaurito) con conseguente brusca riduzione della fiamma.

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